Roma, 7 Agosto 2026
Con un ampliamento importante della propria offerta, Farm Stay Planet rafforza la presenza degli agriturismi italiani sulla piattaforma e lancia un segnale chiaro verso un comparto che continua ad allargare i propri orizzonti, anche oltre i confini nazionali.
Una piattaforma pensata solo per la campagna
Nell’ambito di questa espansione, Farm Stay Planet sta promuovendo attivamente gli agriturismi italiani non solo presso il pubblico anglofono, ma anche nei principali mercati europei attraverso piattaforme dedicate in francese, tedesco e olandese.
La presenza delle strutture si distribuisce lungo l’intero territorio nazionale e accompagna il lettore dentro un racconto concreto delle campagne italiane: dalle tenute vitivinicole della Toscana alle aziende agricole del Piemonte, dagli uliveti della Puglia agli agriturismi di montagna dell’Alto Adige, fino alle proprietà rurali tradizionali della Sicilia. È una geografia dell’ospitalità che restituisce identità, paesaggio e radici.
La linea seguita dalla società si distingue da quella dei portali generalisti dedicati alle prenotazioni alberghiere, perché concentra tutta l’attenzione sulle strutture rurali e agricole.
Questo permette ai viaggiatori di orientarsi verso esperienze strettamente legate al territorio, senza disperdersi in offerte di altra natura.
All’interno della ricerca trovano spazio fattorie attive, vigneti, aziende olivicole, cantine, agriturismi con allevamenti, maneggi e produttori biologici. La scelta non è marginale: punta a intercettare chi desidera un soggiorno capace di mettere in contatto diretto con il lavoro agricolo, i prodotti locali e il carattere autentico dei luoghi visitati.
I numeri che spiegano la scelta
La decisione di ampliare il catalogo arriva in una fase di crescita molto evidente per l’agriturismo, che consolida la propria posizione all’interno dell’offerta turistica nazionale. Gli ultimi dati ISTAT parlano di oltre 26.000 agriturismi attivi in Italia, il livello più alto mai registrato.
Nel 2024 queste strutture hanno accolto 4,7 milioni di ospiti e più della metà dei visitatori proveniva dall’estero. È un dato che racconta con chiarezza quanto la campagna italiana continui a esercitare una forte attrazione internazionale, trasformando l’ospitalità rurale in una componente sempre più centrale del viaggio nel Paese.
Anche il quadro economico conferma la solidità di questa espansione. Secondo le stime ISMEA, nel 2024 l’agriturismo ha generato 1,9 miliardi di euro per l’economia italiana, con una crescita del 3,3% rispetto all’anno precedente.
Se il confronto si allarga al periodo iniziato nel 2020, l’aumento supera il 140%, un’accelerazione che rende questo ambito uno degli esempi più convincenti di diversificazione dell’attività agricola nel Paese. In altre parole, non si tratta soltanto di ospitalità: qui produzione, territorio e accoglienza hanno trovato un equilibrio capace di creare valore in modo duraturo.
La fiducia nel futuro e l’apertura ai mercati europei
A spiegare il senso di questa espansione è stato il fondatore Ronan McLoughlin, che ha collegato la scelta alla fiducia riposta nel futuro dell’agriturismo. Nella sua lettura, l’Italia ha saputo sviluppare uno dei modelli di turismo rurale più apprezzati a livello mondiale, proprio perché risponde a una domanda sempre più marcata da parte dei viaggiatori.
Chi parte vuole entrare in relazione con il cibo locale, con l’agricoltura, con i paesaggi e con le tradizioni del territorio visitato. In questo scenario, gli agriturismi risultano particolarmente adatti a soddisfare queste aspettative e, secondo la valutazione espressa, l’interesse internazionale per le vacanze in campagna è destinato a crescere ancora.
Per rendere le strutture italiane più facilmente raggiungibili dal pubblico europeo, l’azienda ha investito anche in versioni dedicate in diverse lingue. La mossa guarda a mercati che hanno già un peso rilevante: Germania, Paesi Bassi, Francia e Svizzera rappresentano infatti oltre la metà del mercato internazionale dell’agriturismo italiano.
Per le aziende agricole, si tratta quindi di aree strategiche nella ricerca di nuovi visitatori stranieri. Nei prossimi mesi Farm Stay Planet proseguirà nell’ampliamento della propria raccolta di agriturismi italiani, mantenendo l’attenzione sulle strutture indipendenti e offrendo a chi viaggia una proposta diversa rispetto ai circuiti più tradizionali.
Per maggiori informazioni: farmstayplanet.com/it/